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PIA UNIONE

GIOVENTÙ

   ANTONIANA

Nacque a Monopoli (BA) il 21 agosto 1861. Terminò il suo apostolato nel Convento del Beato Giacomo in Bitetto, il 18 agosto 1937. Figlio della Custodia di Terra Santa, visse parecchi anni in Palestina. Qui indossò il saio francescano il 27 giugno 1877 e professò solennemente la santa Regola il 5 agosto 1881. Il 7 luglio 1884 fu ordinato sacerdote in Siena. Nel triennio 1891-1894 fu Definitore provinciale (Provincia S. Nicolò di Bari); successivamente (1909-1911) fu Vicario della nuova Provincia San Michele Arcangelo in Puglia, quindi Ministro provinciale. Si interessò ai problemi della formazione e della scuola, inviando i giovani a completare gli studi e a prepararsi all'insegnamento presso il Collegio Internazionale Sant'Antonio in Roma. Come Definitore generale (1911-1915) e come Vicario dell’Ordine (1915-1918), si dedicò all'assestamento della Provincia di Puglia.  

La nascita della prima comunità Antoniana a Foggia deve le sue radici nei primi anni del novecento. Essa nacque quando un manipolo di ragazzi guidati dal signor Raffaele Tonti fu Salvatore, con animo ardente di fede e di devozione verso Sant'Antonio di Padova, frequentavano la Chiesa del Convento dei Frati Minori, sita nei quartieri settecenteschi di Foggia, dedicata a San Pasquale Baylon.

Essi, chiamati dallo Spirito Santo, furono iniziati alla vita cristiana alla luce del messaggio di San Francesco d’Assisi, guidati dal Padre Guardiano del Convento dell’epoca, Fra Bonaventura D’Augelli da San Marco in Lamis (Fg), spinti e aiutati dalla stessa comunità francescana fondarono la Pia Unione Gioventù Antoniana. Gli scopi sono analoghi a quelli di altri Pii sodalizi sorti in questo periodo e mettono più l’accento sui fini sociali e meramente, d’assistenza, dell’associazione che non – piuttosto – su quelli di culto (più specifici delle confraternite propriamente dette). Una scelta non casuale e “obbligata” dalla legge Crispi del 1890, che disciplinava le tante istituzioni benefiche sorte soprattutto all'interno della Chiesa cattolica. Non è un caso che le uniche associazioni laicali di questo genere nate in città in questo periodo si sia costituita come Pia Unione (“San Luigi” nel 1898, “Sant'Antonio” nel 1911). Il nome fu scelto prendendo spunto da diversi movimenti francescani sorti alla fine dell'ottocento simpatizzanti dell’ideale francescano: Pia Unione di Sant'Antonio; Gioventù Antoniana; Confraternita della Corda di S. Francesco; Amici di S. Francesco; etc.etc...

Essi iniziarono a diffondere con zelo il culto verso il Santo di Padova e, soprattutto, cercarono sempre di operare per il bene, nello spirito francescano e a compiere opere di misericordia per il sollievo di quanti erano nell'indigenza e nel peccato, cercando sempre di mettere in pratica il Vangelo di Cristo, diffuso e conosciuto profondamente dal Santo di Padova tanto da fargli guadagnare il titolo di Dottor Evangelico. La loro iniziativa fece presa in molti giovani uomini i cui nomi sarebbero stati gelosamente custoditi nell'Albo dei Soci fondatori di questo Pio Sodalizio. In seguito, a loro richiesta, il 25 novembre 1911, l'allora Ministro Provinciale della nuova Provincia Monastica dell'’ordine dei frati minori di Puglia, Fra Francesco Luigi Masulli da Monopoli in forza di un privilegio apostolico  (Can. 312 - §1 comma 3 C.J.C.) eresse, con proprio Decreto canonicamente la Pia Unione Gioventù Antoniana. S.E. Mons. Salvatore Bella, eletto Vescovo della Diocesi di Foggia da Pio X, in data 31 maggio 1912 approvò il primo Statuto e concedette il riconoscimento giuridico di Associazione Pubblica di Fedeli (Can. 312 - §2 C.J.C.)

Essi cominciarono dal nulla, unico patrimonio la fede in Dio e la protezione del Santo dei miracoli senza alcuna rendita e patrimonio, senza chiesa a sé, perché le funzioni religiose erano e sono tutt'oggi celebrate nella chiesa conventuale.

Superati non pochi ostacoli e sempre animati da fede e carità certi di aver intrapreso la strada giusta, il manipolo di giovani uomini fondatori vide ampliare le proprie file con nuove adesioni tanto da raggiungere l’anno successivo il numero di 104 confrati iscritti al Pio Sodalizio. Quello stesso anno fu organizzata la prima processione cittadina del 13 giugno, il giorno dedicato al Santo, ma fu certo che in tale occasione si radunò un numero impressionabile di fedeli per dimostrare al Santo la loro pietà popolare.

In seguito fu approvata anche l'iscrizione delle donne. Fin dalla fondazione i confratelli hanno indossato un abito nero con camicia bianca, farfallina bianca, guanti bianchi, calze e scarpe nere e distintivo del Sodalizio al risvolto della giacca a sinistra.

Oggi, la Pia Unione nel suo primo anniversario di fondazione, conta circa una cinquantina di aderenti tra uomini e donne.

La Pia Unione ha come fini principali la santificazione dei confratelli e consorelle, l'esercizio del culto pubblico del Santo Taumaturgo di Padova, del quale ogni anno ne celebra la festa anche con pompa esteriore, inoltre promuovono opere di carità fraterna.

La vita sociale è regolata dal suo Statuto e da un Regolamento Interno ed è guidata da un Presidente a capo di un Consiglio Direttivo eletto ogni tre anni dall'Assemblea degli ascritti. A tutt’oggi non è ancora stato richiesto il riconoscimento della personalità giuridica allo Stato Italiano.  Antica prerogativa delle Confraternite e Pie Unioni era anche quella di assicurare una dignitosa sepoltura in una tomba decorosa. Scorrendo gli antichi statuti delle Confraternite non è difficile rintracciare le indicazioni sulle norme di celebrare le esequie dei confrati con l'impegno di fiori, ceri e messe di suffragio. 

Molto spesso l'impegno funerario era esteso anche alla moglie del Confrate pur se in misura ridotta circa le messe di suffragio.

Nella Pia Unione Gioventù Antoniana è ancora viva parte di questa tradizione, infatti, essa possiede in concessione quattro Cappelle funerarie nel Cimitero di Foggia, dove vecchi confrati riposano e dove quelli di oggi, troveranno pace domani. 

Ogni anno nella giornata della commemorazione dei defunti, 2 novembre, l'Assistente Ecclesiastico o altro sacerdote autorizzato, celebra una Santa Messa presso le Cappelle funerarie a suffragio dei confrati e benefattori defunti.

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O Dei Miracoli Omaggio a Sant'Antonio di Padova - Coro : della Cappella Musicale del Santo
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“Chi è generoso verso le Confraternite presta al Signore, ed egli gli renderà per la sua azione.”